Conco · Kunken

La storia di Conco (lingua cimbra: Kunken) é antichissima.
Oltre i piú noti insediamenti preistorici del Bostel di Rotzo e del monte Corgnon a Lusiana, anche in territorio di Conco sono state rinvenute tracce di villaggi preistorici, in particolare in Val Lastaro dove sono stati trovati reperti di gruppi di cacciatori-raccoglitori della fine del Paleolitico superiore,circa 11.000 anni fa.

In epoca romana significativa é la storia della strada che da Padova conduceva a Marostica, denominata "Via della lana". Sicuramente tra queste montagne affacciate sulla pianura l'attivitá pastorizia fu molto intensa e ancor oggi si svolge la "transumanza" tra la campagna dell'alta pianura padovana e vicentina e l'altopiano.

Conco era un tempo il paese delgi scalpellini e dei tagliapietra data la presenza di cave di pietra da cui veniva estratto il famoso Sasso rosso di Asiago.La storia di queste contrade si confonde con le altre dell'altopiano, in particolare con quelle di Lusiana.
I due comuni furono piú volte uniti e ripartiti.
Conco é Comune della storica Federazione dei Sette Comuni.

Molto bella la Chiesa del Cinquecento, la veduta dal Monte Caina e i trinceroni da Monte Campolongo.

Imperdibile la Cava Dipinta a Rubbio, opera dell'artista bassanese Toni Zarpellon, quattro anfiteatri rocciosi, creati dall'escavazione della pregiata pietra calcarea, ripuliti dall'artista e trasformati in opera d'arte a partire dai primi anni ottanta. Oltre alla cava dipinta é possibile ammirare la cava abitata, con una serie di installazioni di serbatoi e marmitte di automobili, opportunamente trattati e sagomati, che richiamano facce e figure umane.

conco altopiano di asiago


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