Foza · Vüsche

Foza (lingua cimbra: Vüsche che significa piante basse, cespuglio) sembra derivare da un "Bhukscia", poi Fugia, che significa faggio.
Il nome di Foza compare la prima volta in un documento del 1085, quando il monastero benedettino di Sant'Eufemia di Villanova riceve in dono dalla famiglia dei da Romano (Ezzelini) l'intera montagna chiamata Fugia. Nel 1327, dopo l'atto di protezione con gli Scaligeri, Foza e gli altri Comuni dell'Altopiano danno vita ad una una confederazione, "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", e inizia così anche per Foza un nuovo periodo amministrativo e politico. Durante l'affiliazione alla Repubblica Veneta (1404 - 1796) Foza beneficia per prima del lungo periodo di pace e di prosperità, trasformandosi nel tempo da piccola borgata a Comune di quasi 2000 abitanti. La storia piú recente é quella del grande conflitto bellico: nel 1917 infatti subí la totale distruzione. Oggi conta 731 abitanti ma erano 1.687 nel 1860 molti dei quali pastori.
La disposizione topografica del paese é profondamente legata all'antica attivitá pastorizia, all'acqua . Foza é conosciuta per le sue contrade: Valpiana, Lazzaretti, Furlani, Gavelle, Guzzi, Stainer, Ori – Chiomenti, Chigner, Carpanedi, Mengar e Badaile, Biasia e Ori – Bant.

Foza conserva nella sua Chiesa le opere di Francesco da Ponte il Vecchio, euna statua lighnea dedicata alla Madonna risalente al XV, un autentico tesoro, se si considera che con la Grande guerra Foza fu completamente distrutta. (fonte associazioni di Foza)


FOZA

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