Asiago e Sasso

Asiago e Sasso · Sleghe und Stoan

Asiago (lingua cimbra: Sleghe) a 1001 m s.l.m. é con 6688 abitanti il centro piú popoloso degli 8 Comuni dell’Altopiano. Ha un unica frazione: Sasso (Stoan) che dista circa 15 kilometri.
Asiago e gli altri antichi Comuni nel 1310 dettero vita alla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, una delle federazioni più antiche d’Europa.
La storia più recente è legata alle vicende della Prima Guerra Mondiale. Asiago così come tutto l’altipiano fu completamente distrutta e la sua popolazione costretta al profugato. Un’unica eccezione: la Beata Giovanna.

Asiago è sede dell’ osservatorio astronomico della Specola di Padova, il piú importante centro d’Italia e tra i maggiori in Europa.
Visibile da ogni punto dell’altopiano, il Sacrario del Leiten custodisce i resti di 54.286 caduti italiani ed austro-ungarici della guerra 1915-1918.
Il passato legato alle origini cimbre, rivive ogni anno nella Grande Rogazione, un cammino che dall’alba al tramonto ripercorre i confini del territorio comunale, accompagnato da canti e litanie cimbre.
Molti gli spunti per una visita: dal Museo all’Aperto di Monte Zebio al Museo dell’Acqua,e ancora il Museo alle Carceri e il Museo Naturalistico.

Sasso è famosa per la sua Calà, la scalinata più lunga al mondo, con i suoi 4.444 scalini. La Calà fu realizzata per collegare l’Altopiano con la via fluviale del fiume Brenta, e la presenza del cunettone per lo scivolamento dei tronchi,accanto agli scalini, ne ricorda la funzione.
La Calà serviva principalmente per il trasporto a valle del legname, tagliato sull’Altopiano e destinato alla pianura veneta; non va dimenticato, a tal proposito che a partire dagli inizi del secolo XV0 e fino alla fine del XVIII0 secolo, l’Altopiano rifornì l’arsenale di Venezia di materiale necessario per l’allestimento delle navi (come testimonia, del resto, il toponimo “Col dei remi” ubicato nella stessa zona della “Calà” sempre a Sasso). In paese è possibile visitare il Museo della Grande Guerra, e ancora il monumento a Romeo Sarfatti.